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Mentre ti muovi, non te ne accorgi, ma i colori e le forme cambiano. Il cervello si abitua ad elaborare le informazioni, le situazioni, la luce che si flette. Un po’ come quando impari a guidare; all’inizio devi concentrarti per ogni singolo movimento, poi tutto diventa immediato, automatico, quasi come se la macchina fosse una tua appendice.

Quest’anno é stato così per me. Ho iniziato lentamente ad alzarmi da terra e andare. Tutt’ora sto correndo, sono abituato ormai, ma sto correndo. Non mi manca il fiato, mi manca il tempo, mi mancano alcune persone, mi mancano alcuni posti. Il viaggio é stato la mia salvezza quest’anno. Un viaggio rozzo, pericoloso, ogni volta al limite. Proprio come piace a me.
E’ stato un cambiamento netto, mi sono lasciato trasportare da quello che sentivo. Se ci rifletto ora, se mi guardo indietro posso vedere con chiarezza che questo è stato l’anno in cui ho iniziato a viaggiare. Il primo anno in cui la maggior parte dei miei soldi sono andati in viaggi, la maggior parte delle mie fatiche, la maggior parte del mio tempo, forse dei miei pensieri.

Se ci penso nemmeno riesco a fare una lista, a ricordarmi tutti i posti che ho visitato. Spero che questo blog mi servirà anche a questo, a imprimere nella mia mente ogni mio singolo viaggio, a non farlo scappare, a non lasciare solo le sensazioni e i colori delle foto.

Bruxelles Grand Plaza

Per la prima volta in vita mia mi sono accorto che non ho abbastanza tempo per fare tutto quello che voglio. Questa cosa mi spaventa e mi sprona allo stesso tempo. Penso a tutti i viaggi che ho fatto, a quelli che ho in programma, a quelli che voglio fare. Mi vedo lanciato come una freccia verso non so bene cosa. Le forme si confondono attorno a me, mi abituerò

Intanto momondo ci aiuta a ricordarci i trend di viaggio più grossi dell’anno che sta finendo facendo una stima dei prossimi. Una risorsa essenziale per la gente veloce come noi.