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garda lake from above

Solitamente sono meteoropatico. Risento molto del meteo e spesso mi son trovato ad usare il brutto tempo come scusa per non fare questa o quella cosa.
Le mie esperienze recenti, come il viaggio in Slovenia, mi hanno permesso di rivalutare le mie convinzioni.
Sono davvero meteoropatico? Oppure sono legato stretto alla comodità dei giorni che passano?
Ho scoperto, nella mia ossessione, una linea sottilissima tra il brutto tempo e qualcos’altro.

Questa linea non ha limiti fisici di altezza delle nubi ne tantomeno chimici della concentrazione di determinate particelle nell’aria a dispetto delle altre.
I limiti di questa linea variano tra ognuno di noi secondo la nostra voglia di fare un passo in più, di non fermarsi dove é più facile ma di spostarsi più in la dove potrebbe essere, dove magari é, dove probabilmente le cose sono, dove non c’è certezza ma ignoto.

É un sehnsucht immediato, rapido e gratuito. Puoi alimentarlo dietro quella curva che non dovresti fare, che ti fa allungare la strada, ma che ha una luce che la rende quasi dorata. Dietro tutti quei passi che vorresti fare tutti i giorni ma che non fai mai per paura di cadere.
É il fade che ti chiama. É l’unione tra il moody e il romanticismo dello sturm un drang, un’unione che richiama Friedrich. Non é nulla di nuovo. Un semplice moto dell’animo umano che c’è sempre stato. Questo sito ne é permeato, così come le mie foto ed ogni mia singola parola.

Ad esso si ricongiunge tutto, dalle foto, ai libri, alla musica fino al cinema. Tutto quello che abbiamo letto o visto ci rende quello che siamo. Se sei ancora qui a leggere pure tu senti il Fade premere. Pure tu sei un po’ lupo della steppa. Pure le tue foto ( se ne fai ) sono piene di ombre scure dove si nascondono le geometrie dei tuoi pensieri. Non c’è nulla di cui aver paura.
Assecondati.

Non esiste un tempo così cattivo da rinchiuderti in casa, dipende da quanto forte senti il richiamo del mondo al di la della finestra.